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Angelo Masone di Pietrelcina, in provincia di Benevento, è un autore che abbiamo imparato ad apprezzare per i suoi lavori, pubblicati sulle pagine della rivista Fotografia REFLEX, che sempre si concentrano su un tema ben preciso. Si tratti dei paesaggi e delle tradizioni rurali della sua terra, il Sannio, come di una ricerca su musica e fotografia (Angelo Masone è un grande appassionato di Jazz), oppure di un’indagine su geometrie, linee e dettagli estrapolati da automobili storiche tirate a lucido, il suo stile tende all’essenziale e alle composizioni semplici, ma sempre con occhio inventivo e curioso. Di sé dice di essere stato influenzato da fotografi come Ernst Haas e Franco Fontana, per il loro personalissimo uso del colore, ma per il portfolio "Impression" la sua fonte di ispirazione è la pittura impressionista.

(Eugenio Martorelli - Capo Redattore di Fotografia Reflex - Maggio 2015)

Fotoamatore attento, lavora sempre per progetti compiuti, ossia dandosi un tema e sviluppandolo. Che si tratti di paesaggi della sua terra, Pietrelcina, in provincia di Benevento, o di una ricerca su musica e fotografia, Angelo Masone sa affrontare il soggetto con umiltà e concretezza, senza strafare e selezionando accortamente il suo materiale.

(Eugenio Martorelli - Capo Redattore di Fotografia Reflex - Maggio 2009)

Angelo Masone è un fotografo che abita a Pietrelcina, in provincia di Benevento. Già ospite della rivista Fotografia Reflex con alcuni lavori fotografici sempre improntati sulla ricerca visiva e caratterizzati da un'apprezzabile omogeneità di sviluppo e presentazione, propone un portfolio "Bottle Vision", di impostazione molto grafica, mostrandoci alcune delle molte variazioni che è possibile ottenere partendo da un soggetto molto semplice, a saperlo immaginare e vedere: del liquido sul fondo di una bottiglia di plastica. Per scoprire anche che le bottiglie non sono tutte uguali e che ognuna ha la sua... personalità.

(Eugenio Martorelli - Capo Redattore di Fotografia Reflex - Aprile 2011)

Con le sue Figure Immaginarie, l'Autore si addentra in una dimensione onirica presa a prestito dal quotidiano. Il fotografo campano Angelo Masone parte da una condizione di estrema routine quale può essere il comune gesto del camminare, ma le sue scelte espressive aprono un varco all'immaginario. L'autore prende le distanze dalla realtà: utilizza accuratamente il mosso, sovraespone ogni suo scatto e sceglie un punto di vista alto rispetto alle figure riprese. Allo sfondo consegna un ruolo di contenitore asettico in cui disporre le sagome in dissolvenza. Distanti dalla neutralità del fondo, le accese campiture cromatiche governano la scena. Le forme si accorpano e lasciano intuibili solo pochi elementi utili a riconoscere la figura umana.

(Loredana De Pace - Redazione di FOTO Cult - Autori in Corso - Luglio/Agosto 2010)

In molti credono che fotografare un paesaggio sia cosa facile ma si sbagliano di grosso. Il difficile è soprattutto nel saperlo inquadrare dato che la sua vastità ci porta automaticamente a metterne dentro il più possibile, col risultato che alla fine ci troviamo immagini piatte e dispersive nel contenuto. Altra difficoltà è data dai colori del paesaggio che spesso non sono brillanti e ciò ci porta ad ottenere fotografie sul grigio e quindi di estrema piattezza. Angelo Masone di Pietrelcina ci dimostra la bontà di quanto detto, dimostrando di saper scegliere molto bene e il taglio e la "stagione". Immagini vive e brillanti nei cromatismi che fanno sognare quella tranquillità bucolica di cui i "cittadini" hanno dimenticato il sapore.

(Ettore Bernabò Silorata - Redazione di Fotocine Video - Il Fotografo del mese - Febbraio 1995)

Un'immagine straordinariamente bella questa di Angelo Masone di Pietrelcina. Al nostro lettore attribuiamo l'abbonamento/premio del mese e lo facciamo anche per l'insieme delle prove che ci ha indirizzato. Masone ci sa fare con la fotocamera e, pur tuttavia, continua a mettersi alla prova saggiando sempre nuove opportunità. Per questo "flou" è bastato poco: un ombrellone, su un arenile deserto e pochi colori armonicamente accostati e mixati.

(Filippo Crea - Redattore di Tutti Fotografi - Gennaio 1992)